NUOVO PARROCO A CASALNUOVO MONTEROTARO

In un clima festoso ed accogliente, alla presenza di tantissimi parrocchiani, delle autorità locali ed ecclesiali e del Vescovo Domenico Cornacchia, il 31 ottobre è stato officiato il rito religioso di insediamento del nuovo parroco don Danilo Zoila, nato l’8 ottobre 1984, nominato sacerdote in Lucera il 19 giugno 2010 presso la parrocchia di San Francesco Antonio Fasani.

Un giovane sacerdote molto preparato che ricopre attualmente, nella diocesi, la carica di vice-direttore dell’Ufficio della Catechesi ed è stato vice parroco presso la chiesa Pio X in Lucera.
Don Danilo, assume la carica di parroco succedendo a don Mario De Crescenzo che ha retto la nostra parrocchia dal 2009 con zelo e chiara guida spirituale.

A don Mario tutta la comunità casalnovese indirizza i propri sentimenti di sincera gratitudine.
Oltre a svolgere il suo ufficio di pastore, don Danilo, è chiamato anche ad amministrare il patrimonio parrocchiale, ma siamo certi, che con la sua grinta giovanile e la collaborazione di tutti i fedeli, profonderà ogni energia per Casalnuovo.
Tutta la redazione del blog porge a don Danilo i miglior auguri per un lungo cammino pieno di luce, sotto lo sguardo vigile della Madonna della Rocca.
Per l’occasione il nostro ricordo va anche a mons. Domenico D’Avella, parroco di Casalnuovo M. per oltre quarant’anni.

Dom

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CASALNUOVO M. TERZA ELEMENTARE 1949


Questa bella foto del 1949 ci è stata data dal sarto L. Cipollone (mast’ Lunard); lo ritrae in mezzo ai compagni di scuola, quando frequentava le elementari.
Attualmente vive a Termoli dove possiede l’unica sartoria da uomo del posto. Con la sua esperienza e abilità quarantennali, crea abiti su misura che fanno concorrenza alle grandi firme.
Partendo dall’alto a sinistra e scorrendo verso destra riconosciamo:
A. Lembo, De Cesare, Celeste, De Cesare, Conte, M. D’amelio, N. Ciccone, P. Grimaldi,
R. Sangregori, G. Sangiuliano, L. Cipollone, De Vita, G. Tusino, G. Ricitelli, Bilanzone,
A. Beccia, A. Carlucci, V. Tusino, D. De Cesare, Di Fiore, G. Gentile, A. Ferucci, T. D’Arcangelo,
M. D’Arcangelo, D. Atterrato, M. Celeste G. Iannantuoni, D. De Cesare e E. Parente.
Il loro maestro era Agostino Colavita.
Dom

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CASALNUOVO M.RO ALUNNI 4^ ELEMENTARE A.S. 1947/48


La classe è la 4^ elementare dell’a.s. 1947/48, successiva a quella della foto pubblicata la scorsa settimana.
Insieme al maestro M. Maffia c’è il collega Tonino Porzio.
Entrambi sono stati anche direttori didattici e molti li ricordano per la preparazione e per la grande umanità dimostrata.
I loro nomi sono rimasti scolpiti nella mente di generazioni di alunni.

Dom.

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CASALNUOVO M. 3^ ELEMENTARE 1946/47


Un’altra foto che ritrae alunni di una terza elementare del 1946; con loro c’è il maestro Michele Maffia che molti ricordano.
In molti si riconosceranno in questa foto.
In quel periodo la scuola elementare era per molti l’unica possibilità di istruzione; le medie erano un privilegio per pochi; a causa delle precarie condizioni economiche già da piccoli bisognava lavorare per contribuire al magro bilancio familiare.
L’ edificio che ospitava le elementari era privo di riscaldamento e, a turno, si portava uno scaldino alimentato da braci del camino di casa.
I banchi erano di legno da cui spesso si staccavano piccole schegge, senza parlare dei chiodi che spuntavano dappertutto; al centro c’era un calamaio, che il bidello di turno riempiva con l’inchiostro, in cui si intingevano i pennini per scrivere sui quaderni con la copertina di colore nero.
L’insegnante era rispettato, nessuno poteva disobbedire alle consegne; le disubbidienze erano punite severamente con bacchettate sulle mani e, se non bastava, in ginocchio dietro alla lavagna.
Comunque questi bambini, ormai nonni, pur avendo frequentato solo la quinta elementare, avevano una preparazione sufficiente per affrontare la vita.
Di questa classe facevano parte: V. Fantetti, L. De Cesare, G. Agnusdei, V. Celenza, A. Fiore, V.De Cesare, Agnusdei, L. Di Nunzio, Carlucci, D. Iammarino, L. Iannetta, D. Cipriano, A. Di Domenico, M. Di Nunzio, M. Ferrucci, M. De Salvia, G. De Cesare, D. Spallone, M. Grasso, V. De Cesare, G. Beccia, A. D’Alesio, N. Del Grosso, V. Calamita, L.Francesco, P. Ferrecchia, T. Cappabianca e Antonio Ferrecchia. Il fotografo di quel periodo era Giuseppe Nasillo.

DOM

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CASALNUOVO M. TREBBIATURA ANNI ’50


Un’altra foto di una antica mietitrebbia.
Queste andavano in funzione sull’aia, giorno e notte, da giugno a fine agosto.
Si iniziava prima con la mietitura del grano, tagliato a mano con la falce; poi il grano si legava in covoni e si trasportava con carretti trainati da muli o cavalli nel posto dove si trovava la Trebbia. Quello dei mietitori era un lavoro molto pesante;f alciavano il grano per 12 ore al giorno sotto il sole e dimenticavano la stanchezza intonando canti popolari. Da un bollettino del lavoro risulta che, nel 1904, la paga giornaliera di un contadino per la mietitura a Casalnuovo M., consisteva in un Kg di pane, 1l. di vino, sale, olio e in più Lire 1,70.
Dom

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FESTA PATRONALE MAGGIO 1966


La foto che pubblichiamo risale al maggio 1966.
Come molti ricordano la festa patronale in onore della Madonna della Rocca fu spostata nel 1978 al 15 agosto, per permettere ai casalnovesi emigrati nel nord Italia di partecipare al rito religioso.
Come si vede nella foto la partecipazione era considerevole; oggi, invece, anno dopo anno, va scemando sia per lo spopolamento del paese sia per la scelta di mete alternative dove trascorrere le vacanze.

Dom

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La chiesa e l’immagine di Maria SS. di Monterotaro


Questa settimana pubblichiamo il testo originale del racconto sull’origine del culto della Madonna di Monterotaro che tutti possono leggere all’interno della piccola e caratteristica chiesetta del borgo di Monterotaro. Potete ingrandire il testo clikkando sull’immagine.
Secondo il racconto, per espresso volere della Madonna apparsa in sogno ad Arcangelo Zeoli e Giuseppe Caiola, la festa in onore di Maria SS. di Monterotaro doveva essere festeggiata tutti gli anni il giorno 27 maggio.
Ancora oggi la festa viene celebrata come da tradizione con il solo rito religioso della celebrazione della Santa Messa e la processione dei fedeli fino ai piedi della torre di Monterotaro.
Dopo questa settimana il blog va in ferie. L’appuntamento con i nostri amici è per il mese di settembre con i nuovi articoli del Prof. Santomarco.
Buone vacanze.

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SACERDOTE DON VINCENZO ARIANO


L’immagine che rappresenta il nostro paese è un quadro realizzato con maestria nell’anno 1953 dal nostro compaesano, ormai defunto, sac. Don Vincenzo Ariano che, oltre ad essere pastore delle anime, fu bravissimo artista. Basti qui ricordare il famoso restauro della statua dedicata alla nostra protettrice Maria SS.della Rocca, che nel dopoguerra subì un incendio.
Ma chi era Don Vincenzo Ariano?
Nacque a Casalnuovo Monterotaro (FG) il 30 giugno 1891 e morì il 25 maggio 1967, dopo 50 anni di vita sacerdotale dedicata al nostro amato paese.
Fu umile sacerdote e pittore, vicino alla gente, di cui ebbe profonda conoscenza e rispetto.
Fu amico di tutti senza distinzione di classe e titolo, umile,semplice e buono. Per tutti fu il prete della chiesa dedicata alla Madonna della Rocca, dov’era solito recarsi ogni domenica per celebrare messa.
Amante della cultura, dell’arte e della musica, dipinse innumerevoli quadri che ritraggono paesaggi, nature morte
e figure religiose, alcuni dei quali sono tuttora presenti nella chiesa del paese.

Dom

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GRUPPO RICAMATRICI 1947


In questa foto si vede un gruppo di ricamatrici con le loro insegnanti (M.Fiore e F.Veneziano) che hanno trasmesso a diverse generazioni l’arte del ricamo.
Alcune ragazze imparavano a ricamare per preparararsi il corredo, altre ricamavano per guadagnare. La stoffa veniva sistemata ben tesa su un telaio dopo che si erano riportati, tramite carta copiativa, i disegni da realizzare; a questo punto la ricamatrice li riempiva con fili colorati. Erano necessarie esperienza, precisione e molta pazienza per far nascere su lenzuola, tovaglie, copriletti, cuscini…disegni bellissimi.
I nuovi ritmi di vita non si conciliano più con questa tradizione ed oggi sono poche le donne che conoscono ancora l’arte del ricamo.
Dom

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TORNEO ESTIVO 1948


Un’altra foto della squadra di calcio del nostro paese che risale all’estate del 1948, mentre era impegnata nel torneo estivo.
Si giocava su un campo adattato, nei pressi del cancello “Canelli”. Nicola La F., assiduo lettore del blog, ricorda che, per giocare, bisognava aspettare la mietitura.
“Il sig. M.Celeste liberava un pezzo di terra più o meno per due mesi e dava la possibilità ai ragazzi di Casalnuovo di giocare. La domenica era grande festa per tutto il paese… “Jam a V’dè a Partit du Pallon Ca a Pret’”.
Dalla foto sono riconoscibili alcuni calciatori:
A.Esposito, A.Celeste, A.Amore, M.Olivieri, D.Torre.
Il punto di ristoro era gestito da un certo De Vita che vendeva le bottigliette di gassosa con una pallina all’interno e che produceva lui stesso.

DOM

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